Tagl’io

Tengo quel taglio nella mano, dove prima stringevo la lama dalla parte affilata.

Un bel filo non fu mai scritto, diresti tu. Il mio pensiero diventa così sorriso.

Ora le parole sono strade bagnate che portano solchi, come su una lastra di rame, acido a colorare il verde, persino d’autunno.

Troppo è lo spazio tra un rigo ed una riga, pentagramma da lettura e carezze a pelle.

Manco con la stessa intensità con la quale tu ci sei

b.l.

(dedicato)

Un pensiero riguardo “Tagl’io

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