-E’_

Segni in basso, segni in mezzo e, se affondo, mi viene da sorridere.La fossetta si anima e mi sembra che quella luce negli occhi tuoi mi appartenga.E’ così, senza moneta che possa pagare di più, che ti tengo nella mia stanza più segreta, dove mi appartieni per sempre.Che strano, quella luce negli occhi azzurri miei…

dovere a se stessi

Il coraggio dovuto, comprende anche quel momento in cui bisogna fare violenza a se stessi, prendendo il largo in piena tempesta…Il prima è l’attesa della maturazione di quel momento. Il dopo, è la ripresa del viaggio.b.l.

Ampolle

La piccola, quella dell’aceto, inserita dentro la più grande che contiene l’oliomistero del non mescolarsi, vicine ma senza toccarsicome la sabbia, che sembra liquida, ma l’acqua non può che tenerla sospesa dal di fuori.Non avere il dono dell’onniscenza è una fortuna. Ci concede di sapere il mare anche senza conoscerlo sino in fondo…b.l.

…e del pesco giapponese

di quel rosa, mi basciasti nei pochi giorni di fioritura. e di Te parlo sempre alla luna e non agli uomini. se soltanto uno ne fu fatto, senza stampo da replicare agli altri . stavolta sono come mi piaccio nel parlare e so che stai e sorridi b.l.

-L’essenziale-

Non si trova dentro perché, liquido, scivolerebbe via. No. E’ nei colori ed ancora meglio nella loro assenza, che si esprime. Come foto esposta al sole, brucia l’immagine e rimane la carta e quello scuro d’impronta a raccontare di quel momento in cui noi, abbiamo vissuto.  E si respira e, ancora, si vive. Il punto…

*que serà

Ma che sarà, cosa comporteranno questi piccoli baci d’inverno sulla pelle e sugli occhi? Ferite di sole-parole che guadagna-no sempre senza risparmiare. Sono come picchettìi sui piatti di un tappeto jazz, ricordano che il senso lo si deve cercare negli angoli ripiegati a pagina aperta.  Ora ci provo b.l.

Per restare nel pezzo…

A Anche l’acqua fatica a stare ferma, nel lieto andare dei profumi che dicono.Parla il sole -all’orecchio- più vicino,  anello di fuoco che suggella il patto agli occhi di tutti, solo per mostrare che il vero è vero.…e il racconto continua b.l.

*traiettorie

    quel basso che attira, nell’antica lotta del sole che scalda senza cadere sarà nel sonno manco di riposo.   il profumo rimarrà verità, quella che ci attese senza rispondere   al pettine riposto nel cassetto …e carezza alla fronte nascosta b.l. (tu sola sai)  

La vittoria delle certezze (ricordi)

La guerra e la culla. Strano a dirsi, eppure tutti i giorni si uccideva e tutti i giorni si amava …e tutti i giorni si nasceva. 1940, la città del Ponte del Diavolo e tu. 1940, dicevo, Giuseppe Andrea Luigi, per non darla vinta al sacerdote che voleva un nome solo. Erano i tempi in…

repetitA***

 e se, stavolta, i puntini li mettessi in sU’? se mi facessero alzare lo sguardo e mi facessero contemplare la mia piccolezzA? io, Minuscola foglia arrossata, posata sulla terra dal pettine che soffia non sempre gentilE. arrossata come foglia, imbiancata tra poco, come donna, ghiaccio e fuoco nelle due varianti della mia naturA. b.l.