…e del pesco giapponese

di quel rosa, mi basciasti nei pochi giorni di fioritura. e di Te parlo sempre alla luna e non agli uomini. se soltanto uno ne fu fatto, senza stampo da replicare agli altri . stavolta sono come mi piaccio nel parlare e so che stai e sorridi b.l.

pOTERE

. . nEL sEGRETO dELLE aNGOLAZIONI sI sPINGE iL pOTERE dI tROVARE nUOVE dIMENSIONI b.l. . . .

*nel tempo di una goccia

non si attende mai da soli Tanti pensieri riscaldano nel petto   sabbia a scorrere colorata e non porta via orme di corse di un fiume   parti della mente nel loro dolore lavano come figli che lasciano orfani   nell’acqua silenziosa portano via futuri sempre più raggiungibili b.l.

Vogliamo parlarne…

Il mio sole nascerà dove cammini tu…  Questo canta Pino Daniele. Io lo so che è così, ma quanto pesa ascoltare solo i propri passi.  Eppure ogni passo è un sorriso che non potrò aspettarmi ma che c’é, so che c’é.  E’ uno specchio strano, questo tempo; vuole decidere per me che vicino al sole…

Gelsomino

arbusto masticato sei rimasto e magari, ancora fiorito mentre qui l’aria è bianca e velata . Fra un punto e l’altro il mio pensiero cresce b.l.

*que serà

Ma che sarà, cosa comporteranno questi piccoli baci d’inverno sulla pelle e sugli occhi? Ferite di sole-parole che guadagna-no sempre senza risparmiare. Sono come picchettìi sui piatti di un tappeto jazz, ricordano che il senso lo si deve cercare negli angoli ripiegati a pagina aperta.  Ora ci provo b.l.

Per restare nel pezzo…

A Anche l’acqua fatica a stare ferma, nel lieto andare dei profumi che dicono.Parla il sole -all’orecchio- più vicino,  anello di fuoco che suggella il patto agli occhi di tutti, solo per mostrare che il vero è vero.…e il racconto continua b.l.

Not(t)e cadenti

  al lato del porticato staccate, ma non tutte filati di musica bagnati e le ombre lunghe non appartengono alle Mani di carta che per i passi troppo piccoli sulla sinistra lasciano scie di stelle cadute b.l.  

*traiettorie

    quel basso che attira, nell’antica lotta del sole che scalda senza cadere sarà nel sonno manco di riposo.   il profumo rimarrà verità, quella che ci attese senza rispondere   al pettine riposto nel cassetto …e carezza alla fronte nascosta b.l. (tu sola sai)  

La vittoria delle certezze (ricordi)

La guerra e la culla. Strano a dirsi, eppure tutti i giorni si uccideva e tutti i giorni si amava …e tutti i giorni si nasceva. 1940, la città del Ponte del Diavolo e tu. 1940, dicevo, Giuseppe Andrea Luigi, per non darla vinta al sacerdote che voleva un nome solo. Erano i tempi in…